Servizi Seo, Posizionamento e Visibilità su Google

Questa pagina spiega come farsi trovare su Google attraverso l’adozione di tecniche di ottimizzazione e indicizzazione avanzata. La SEO è generalmente gestita da professionisti e Google avalla e promuove questo utilizzo, a patto che dimostrino di assecondare le linee guida per il motore di ricerca.

visibilità google

I principi del posizionamento su Google

Il peggior errore che si può commettere quando si tenta di fare SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) è che esso sia basato su trucchi e manipolazioni magici; Google è il più importante motore di ricerca del mondo e non c’è nulla da dubitare sul fatto che premi l’autorevolezza dei siti. Molti webmaster e programmatori non capiscono gli algoritmi di Google, ma purtroppo affidandosi a essi un sito risulta penalizzato o non posizionato, ottenendo cattivi backlink, creando povero contenuto, basando l’architettura del sito su contenuti di scarsa qualità, senza una logica gerarchica. Quando vi affidate a esperti del posizionamento che parlano ancora di “iscrizione nei motori di ricerca”, la cosa migliore da fare è tapparsi le orecchie e lasciarli perdere. Google è in grado di indicizzare i siti da solo, prima o poi il crawler del motore di ricerca (lo spider googlebot) troverà le pagine e le inserirà nel proprio data center. Comunque può essere utile, per aiutare Google, iscrivere il sito in 2-3 tra le directory più importanti. Il backlink tematico poi è un altro paio di maniche perché per ottenerlo occorre disporre di contenuti veramente validi. Per avere visibilità su Google occorre non commettere errori, qui di seguito alcune valide tecniche di posizionamento utili e necessarie per chi non vuole affidarsi a un professionista o un’agenzia esperta in servizi seo come Servizi Posizionamento.

Non over ottimizzare il sito

Gli errori che commettono i principianti quando per la prima volta si mettono a posizionare il sito su Google è quello di over-ottimizzare, cioè di adottare tecniche troppo estreme senza tenere conto che i fattori di posizionamento sono notevolmente cambiati.

Consigli per posizionare il sito su Google

Perché un sito sia considerato valido, nella propria nicchia di mercato e quindi nell’ambito dell’argomento di cui si parla, è fondamentale che ne parli in modo convincente, tale da risultare utile al lettore. Google raccomanda di seguire delle linee guida molto pratiche. Un sito diventa autorevole in senso largo sull’argomento, quando più pagine dello stesso ricevono attenzione. E in che modo Google misura questa attenzione?

Numero di backlink e rilevanza tematica degli stessi (se un sito cita la vostra pagina che parla di un determinato argomento e queste citazioni – hyperlink o backlink – si moltiplicano per qualità e numero, allora Google gli attribuisce un punteggio di PageRank).

servizi seoNumero di citazioni sociali e traffico sulla pagina – Google ha gli strumenti per misurare il traffico in percentuale che arriva dal motore di ricerca, è in grado anche di misurare le citazioni sociali e benché queste non siano un fattore di posizionamento, sono un fattore di “attenzione”. Più pagine hanno lettori, più pagine ricevono attenzione e traffico all’interno del sito, maggiori sono le probabilità che esso si posizioni in lungo e in largo sull’argomento. Per cui Google tende a premiare le pagine in grado di dare spiegazioni sullo stesso argomento, fornire informazioni aggiuntive oltre a quelle che si cercano.

Per posizionare occorre fare come la concorrenza. Studiate la top 10 di Google per l’argomento cui volete essere posizionati. Noterete che spesso si posizionare sempre lo stesso sito, ma con pagine diverse. Questo dipende dal fatto che è fatto di argomenti estremamente esaustivi, completi, aggiornati, utili, che il pubblico legge e condivide, facendo guadagnare link spontanei e citazioni, nonché condivisioni sociali. Se la concorrenza sta posizionando singole pagine interne o la home è molto ottimizzata o tematica, oppure conviene posizionare la singola pagina.

Come ottimizzare il sito: le basi

La prima cosa da fare, quando si ottimizza un sito web è ottimizzare ogni singola pagina evitando duplicazioni e mancanza di originalità. Guai cioè a copiare il contenuto, a pubblicare un sito raffazzonato. Ottimizzare i meta tag (le istruzioni per il browser) è il primo passo. Situati nella sezione “head” della pagina web dovrebbero indicare di cosa parla la pagina, compilando sia il “title tag”, sia il tag “description”. Google tende a non considerare il “meta tag keywords”, ma ancora si trovano siti che ne abusano ponendo decine e decine di parole chiavi all’interno di essi. Google comunque riconosce tutta una serie di meta tag, che danno diverse istruzioni: non tutti sono importanti al posizionamento, ma alcuni sono molto delicati (https://support.google.com/webmasters/answer/79812?hl=it).

Esempio di ottimizzazione dei meta tag title e description:

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Un meta tag di grande rilevanza è quello che fornisce direttamente l’istruzione se indicizzare o meno la pagina:

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Con l’istruzione sopra riportata si IMPEDISCE a Google di indicizzare la pagina, che pertanto non comparirà nei risultati del motore di ricerca. Non specificando nulla o inserendo “index,follow” (senza il no davanti), si ottiene l’effetto opposto, che poi è quello normale. Molti siti oggi vengono realizzati con dei CMS come WordPress o Joomla. Entrambi consentono l’installazione di plugin e moduli per ottimizzare i meta tag pagina per pagina (è importante che non vi siano duplicati).

Non appena il sito è stato realizzato e lo si predispone per l’indicizzazione, occorre curarlo e tenerlo sott’occhio, monitorando l’andamento su Google per vedere quali contenuti stanno sviluppando traffico e quali sono suscettibili di migliorare. Uno strumento estremamente utile è Google Search Console (https://www.google.com/webmasters/tools/home?hl=it) con il quale si possono tenere d’occhio le duplicazioni dei meta tag, il livello di indicizzazione, la presenza di errori e soprattutto la profondità del sito all’interno del motore di ricerca. Cioè per quali parole chiave sta comparendo e viene cliccato, in che posizione e con che percentuale di click (CTR).

farsi-trovare-googleUn aspetto importante riguarda il posizionamento locale – con la diffusione della tecnologia Mobile oggi è possibile navigare sul web da qualunque posizione ci troviamo, grazie a tablet e smartphone. Google è in linea con questa tecnologia, motivo per cui tutte le ricerche con rilevanza localistica, tendono a premiare i siti che si trovano nella zona geografica più vicina a chi sta effettuando la ricerca. Se ad esempio mi trovo a Bologna e sto cercando una trattoria dove degustare i famosi tortellini, basterà una ricerca sullo smartphone che Google mi presenterà i risultati più vicini entro un determinato raggio chilometrico. Spesso la ricerca è così accurata, che in una determinata zona restringe l’area di ricerca al quartiere. Quindi per tutte le attività commerciali che vogliono vendere nella loro zona (ad esempio una città o una provincia), il posizionamento su Google Local Maps è fondamentale. La differenza col posizionamento organico è poca, ma bisogna dare al motore di ricerca le informazioni corrette circa la posizione geografica della nostra attività, facendola conoscere attraverso il sistema delle citazioni (citations), atte a confermare la sede dove serviamo i nostri clienti. Un passo fondamentale è certamente l’iscrizione a Google My Business, che consente di attivare una scheda aziendale, creando anche la stessa tipologia di pagina su Facebook.